Business Continuity e Disaster Recovery a Roma
Business Continuity Disaster Recovery (BCDR) per aziende a Roma: se succede il peggio, si riparte in ore
Backup e disaster recovery non sono la stessa cosa
Un backup è una copia dei dati. Il disaster recovery è la capacità di tornare operativi usando quella copia: server, programmi, accessi, tutto quello che serve per lavorare. Molte aziende scoprono la differenza nel momento peggiore, quando la copia esiste ma servono giorni per ricostruire l’ambiente. Se vuoi approfondire come si costruisce un piano di continuità operativa IT, lo spieghiamo passo per passo nella nostra guida.
Da cosa ti protegge
Attacchi informatici. Un ransomware cifra i dati e blocca i gestionali. Con una copia isolata e recente, si riparte senza trattare con nessuno.
Eventi fisici. Incendio, allagamento, furto, guasto dell’hardware. Se i dati vivono solo in ufficio, l’evento in ufficio li porta via con sé.
Errori umani. Un file cancellato, una cartella sovrascritta, un aggiornamento andato storto. È la causa più frequente e la meno raccontata.
Come funziona il servizio BCDR di EzIT
- Copie fuori dalla sede. I dati vengono replicati in un luogo esterno all’azienda: un disastro locale non può colpire originale e copia insieme.
- Backup frequenti. Le copie si aggiornano più volte al giorno, così la perdita di dati in caso di incidente si misura in ore di lavoro, non in settimane.
- Ripristino in cloud. Se i server dell’ufficio diventano inaccessibili, possono essere riavviati in cloud. Il personale torna a lavorare mentre l’infrastruttura locale viene ripristinata.
- Test di ripristino. Un backup mai provato è una speranza, non una garanzia. Verifichiamo periodicamente che il ripristino funzioni davvero.
- Monitoraggio continuo. Come MSP (Managed Service Provider: un partner che gestisce l’informatica aziendale in modo continuativo, non a chiamata), controlliamo ogni giorno che le copie vadano a buon fine. Se qualcosa non torna, interveniamo prima che serva.
RTO e RPO: i due numeri che decidono quanto ti costa un disastro
RTO (Recovery Time Objective) è il tempo massimo entro cui l’azienda deve tornare operativa. RPO (Recovery Point Objective) è la quantità massima di dati che puoi permetterti di perdere, misurata in tempo: l’ultima copia di quanto tempo fa? Li definiamo insieme a te, partendo da quanto ti costa davvero un’ora di fermo, perché ogni azienda ha soglie diverse.
Per chi è pensato
Per le aziende e gli studi professionali di Roma che non possono permettersi di fermarsi: chi lavora con gestionali, archivi clienti, scadenze.
Per gli studi legali, dove riservatezza e disponibilità dei dati sono obblighi professionali, abbiamo un servizio dedicato.
FAQ
Che differenza c'è tra backup e disaster recovery?
Il backup è la copia dei dati; il disaster recovery è il processo che rimette in funzione sistemi e programmi a partire da quella copia. Senza disaster recovery, un backup può richiedere giorni per tornare utilizzabile.
Quanto tempo serve per tornare operativi dopo un disastro?
Con il ripristino in cloud si torna a lavorare in ore anziché settimane. Il tempo esatto dipende dall’RTO definito per la tua azienda.
I miei dati sono al sicuro in cloud?
Le copie sono conservate fuori dalla sede, cifrate e separate dai sistemi aziendali, così un attacco all’ufficio non raggiunge anche i backup.
Il BCDR serve anche a una piccola azienda?
Sì: le piccole imprese hanno meno margine per assorbire un fermo. Un’ora persa pesa di più dove le persone che lavorano sono poche.
Ho già un backup su disco esterno: è sufficiente?
Protegge da alcuni errori, ma non da incendi, furti o ransomware, che spesso cifrano anche i dischi collegati. E non risolve il problema dei tempi di ripristino.
